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Test di Cristallizzazione Sensibile del 23 maggio 2014

n. 4091 – Cleanergy-Oil in latte crudo Morbegno

n. 4092 – Olio di mandorle – controllo

n. 4093 – Latte crudo Morbegno - controllo

Il campione di Cleanergy Oil è giunto in laboratorio assieme al campione di controllo di olio di mandorle in perfette condizioni. Ha viaggiato a temperatura ambiente. Non ha subito apparentemente stress di alcun genere.

Sia il campione di Cleanergy-Oil che quello di controllo sono stati diluiti in rapporto 1:10 in Latte Pastorizzato Bioalpenmilch allo scopo di ottenere un’emulsione compatibile con la soluzione acquosa di CuCl2.2H2O, essenziale all’esecuzione del test.

Le prove di cristallizzazione sono state eseguite nel nostro laboratorio di Andalo V. , secondo lo standard che prevede: dischi di vetro piano diam. 9 cm - 0,17 g di CuCl2.2H2O - soluzione acquosa totale 6,00 ml per ripetizione - 4 ripetizioni per campione - T = 30 °C - U. Rel. = 60% - ambiente di cristallizzazione controllato per immobilità e orizzontalità dei piani d'appoggio.

Risultati:

Fig. 1 – Cristallizzazione Sensibile di Cleanergy-Oil in Latte crudo Morbegno 1:10 – 0,1 ml

 

Fig. 2 – Testimone 1 - Cristallizzazione Sensibile di Olio di mandorle in Latte Pastorizzato Bioalpenmilch 1:10 – 0,1 ml

 

Fig. 3 – Testimone 2 - Cristallizzazione Sensibile di– 0,1 ml

 

Descrizione e conclusioni: L’immagine di Cristallizzazione del campione di Cleanergy-Oil (fig. 1) conserva, e anzi migliora, la struttura ordinata e regolare del testimone Latte Pastorizzato Bioalpenmilch (fig.3) ampliandone i due grandi lobi centrali e elasticizzando, ammorbidendo le ramificazioni primarie. Rispetto al controllo “Olio di mandorle” (fig. 2), l’effetto di riorganizzazione e armonizzazione è ancora più evidente. Rispetto ai due controlli il risultato è quindi positivo sul piano del disegno complessivo ma il massimo di efficacia del trattamento Cleanergy si rileva nelle ramificazioni secondarie e negli ordini successivi: le piccole diramazioni risultano moltiplicate ed estese a tutto il quadro cristallografico, via via più sottili verso la periferia (cfr. in particolare il lato sinistro della fig. 1). Nel linguaggio specifico della Cristallizzazione Sensibile questo risultato rappresenta un effettivo, positivo ed evidente incremento delle forze vitali e un forte impulso di “individuazione” e “caratterizzazione” della sostanza trattata con il dispositivo. L’esaminatore: Peruzzi Maurizio